Misura a sostegno della transizione digitale e la sicurezza ICT delle PMI e dei lavoratori autonomi tramite voucher per servizi cloud e cybersecurity.
Beneficiari
- PMI;
- Lavoratori autonomi.
Spese e progetti ammissibili
Sono ammissibili piani di spesa per l’acquisizione di uno o più servizi/prodotti di cloud computing e cyber security presenti nell’elenco ministeriale, tra cui:
- Soluzioni cybersecurity
- Hardware: firewall, NGFW, router/switch sicuri, dispositivi IPS, ecc;
- Software: antivirus/antimalware, sistemi SIEM, crittografia, monitoraggio reti, gestione vulnerabilità, ecc.
- Servizi cloud
- Infrastrutturali (IaaS, PaaS): virtual machine, storage & backup, database, VPN, servizi DDoS, ecc;
- SaaS: software contabilità, ERP, CRM, HRM, CMS ed e-commerce.
- Servizi accessori
- Configurazione, monitoraggio e supporto continuativo (massimo 30 % del totale), non formazione.
Requisiti dei piani di spesa
- Minimo € 4.000 di spesa;
- Durata ≤ 12 mesi per acquisto diretto;
- Se in abbonamento, ≥ 24 mesi (ammissibili costi solo dei primi 24 mesi).
Tipologia di contributo
- Contributo a fondo perduto, sotto regime de minimis;
- Copertura massima: 50 % delle spese ammissibili;
- Massimale contributo: € 20.000 per beneficiario;
- Erogazione in una o due quote (prima quota al 50 % del piano realizzato, seconda alla conclusione).
Fornitori e requisiti
- I servizi devono essere forniti da soggetti iscritti in un elenco abilitato gestito dal Ministero;
- L’iscrizione è soggetta a requisiti tecnici specifici e va presentata tra il 4 marzo e il 23 aprile 2026.
Dotazione finanziaria: € 150 milioni complessivi con riserva di fondi per specifiche aree territoriali.