Beni strumentali Industria 4.0

E’ un credito d’imposta riconosciuto per gli investimenti in beni strumentali nuovi, materiali e immateriali, funzionali alla trasformazione tecnologica e digitale dei processi produttivi destinati a strutture produttive ubicate nel territorio dello Stato italiano.

L’agevolazione è attualmente prevista:

  1. fino al 2025(ovvero entro il 30 giugno 2026 se entro la data del 31 dicembre 2025 il relativo ordine sia accettato dal venditore e sia avvenuto il pagamento di acconti in misura almeno pari al 20% del costo di acquisizione) per i beni materiali e immateriali “4.0” (proroga disposta dall’art. 1 comma 44 della legge di bilancio 2022; legge 234/2021);
  2. fino al 31 dicembre 2022 (o nel termine “lungo” del 30 giugno 2023) per gli investimenti in beni “ordinari”.

La percentuale del credito di imposta è diversificata a seconda dell’anno e della tipologia di investimento:

  1.  è pari al 6% fino al 31 dicembre 2022, per gli investimenti in beni materiali tradizionali “ordinari” e in beni immateriali tradizionali;
  2. viceversa, per gli investimenti in beni materiali funzionali alla trasformazione tecnologica e digitale delle imprese secondo il modello Industria 4.0, è pari al:
    • 40% del costo per la quota fino a 2,5 milioni di euro;
    • 20% del costo per la quota oltre i 2,5 milioni di euro e fino al limite di costi complessivamente ammissibili pari a 10 milioni di euro;
    • 10% del costo per la quota oltre i 10 milioni di euro e fino al limite di costi complessivamente ammissibili pari a 20 milioni di euro,

    se gli investimenti sono effettuati fino al 31 dicembre 2022 (ovvero entro il 30 giugno 2023, a condizione che entro la data del 31 dicembre 2022 il relativo ordine risulti accettato dal venditore e sia avvenuto il pagamento di acconti in misura almeno pari al 20% del costo di acquisizione).

    Dal 2023 al 2025, invece, gli investimenti in parola beneficiano delle seguenti percentuali:

    • 20% del costo, per la quota di investimenti fino a 2,5 milioni di euro;
    • 10% del costo, per la quota di investimenti oltre i 2,5 milioni di euro e fino a 10 milioni di euro;
    • 5% del costo, per la quota di investimenti oltre i 10 milioni di euro e fino al limite di costi complessivamente ammissibili pari a 20 milioni di euro.
  3. Gli investimenti in beni immateriali (software, sistemi e system integration, piattaforme e applicazioni), connessi a investimenti in beni materiali “Industria 4.0”, sono agevolabili fino al 2025, ovvero fino al 30 giugno 2026 in caso di termine lungo.
    Le relative aliquote agevolative sono pari alle seguenti:

     

    1. 20% del prezzo d’acquisto del bene per il biennio 2022-2023;
    2. 15% del prezzo d’acquisto del bene per l’annualità 2024;
    3. 10% del prezzo d’acquisto del bene per l’annualità 2025.

 

La nostra attività tecnica e di supporto il Credito di imposta beni strumentali Industria 4.0

  • l’attività di consulenza finalizzata a verificare se l’investimento abbia ad oggetto un bene Industria 4.0, secondo le caratteristiche tecnologiche stabilite dalla vigente normativa.
  • l’assistenza tecnica inerente la predisposizione della documentazione amministrativa, contabile e di spesa relativa all’acquisto del bene;
  • la predisposizione di una perizia redatta da un ingegnere iscritto al relativo albo professionale da cui risulti che il bene possiede le caratteristiche tecnologiche per essere ammesso al beneficio fiscale;
  • l’intera attività di supporto funzionale all’utilizzo del credito d’imposta.
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Altre aree operative

Finanza agevolata

Con il termine finanza agevolata si intende quell’insieme degli strumenti finanziari adottati a livello comunitario, nazionale, regionale o locale tesi a favorire la competitività e lo sviluppo delle imprese, mediante il reperimento di risorse finanziarie maggiormente vantaggiose.

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Formazione Industria 4.0

La misura agevolativa in questione è uno strumento volto a sostenere il processo di trasformazione tecnologica e digitale delle imprese mediante l’acquisizione e/o consolidamento delle competenze previste dal Piano nazionale Transizione 4.0.

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