I requisiti di accesso a tali strumenti finanziari possono variare in base alla tipologia, alle finalità del bando, alle regole poste dall’Ente emanatore.
Gran parte delle misure in essere, oggi, sono rivolte alle PMI e start up, con l’obiettivo di supportarne la crescita.
Altre agevolazioni sono invece destinate anche a grandi imprese e liberi professionisti.
Allo stato attuale, il PNRR, ovvero il Piano Nazionale di Ripresa e Resilienza varato nel 2021, può essere considerato a tutti gli effetti come il più grande intervento di finanza agevolata messo in atto dallo Stato italiano.
Le risorse ammontano a quasi 200 miliardi di euro (220 se consideriamo anche il Piano Complementare dell’Italia) e rientrano in Next Generation EU, il progetto di rilancio economico dell’Unione Europea dedicato agli stati membri a seguito della pandemia da Covid-19.
Il PNRR è suddiviso in 6 Aree Tematiche, definite Missioni, che a loro volta si articolano in Componenti, Investimenti e Riforme.
- Missione 1: Digitalizzazione, innovazione, competitività, cultura e turismo;
- Missione 2: Rivoluzione verde e transizione ecologica;
- Missione 3: Infrastrutture per una mobilità sostenibile;
- Missione 4: Istruzione e ricerca;
- Missione 5: Inclusione e coesione;
- Missione 6: Salute.
Le 6 Missioni contengono, al loro interno, alcune delle principali misure di finanza agevolata per le imprese. La Missione 1, ad esempio, stanzia 13,38 miliardi di euro per il Piano Transizione 4.0, serie di incentivi che sostiene la trasformazione digitale delle imprese. Prevede, inoltre, il rifinanziamento di agevolazioni dedicate all’internazionalizzazione, gestite da SIMEST tramite il Fondo 394/81.
La Missione 2, invece, si concentra su iniziative di economia circolare volte a realizzare la cosiddetta transizione verde ed ecologica. Obiettivi principali sono lo sviluppo di fonti rinnovabili e un’agricoltura più sostenibile.
Inclusione e coesione sono al centro della Missione 5, area tematica in cui è presente l’investimento da 400 milioni di euro dedicato alle imprese femminili. Attraverso alcuni interventi, tra cui il Fondo Impresa Donna, l’investimento in questione supporterà sia le imprese femminili già esistenti che quelle di nuova creazione.
La nostra attività tecnica e di supporto la Finanza Agevolata
- Il monitoraggio dei bandi e segnalazione alla propria clientela delle nuove opportunità;
- attività preliminari di valutazione dei requisiti (dimensionali, strutturali e settoriali) per l’accesso ai bandi;
- la progettazione economico – finanziaria, la preparazione della documentazione tecnica ed amministrativa funzionale alla presentazione della domanda;
- l’assistenza nei rapporti con l’ente gestore;
- la gestione amministrativa del progetto;
- l’esecuzione delle rendicontazioni intermedie (S.A.L.) e finali;
- la composizione di partenariati strategici tra imprese, con Università e Centri di Ricerca.


